Open Data Charter

Gio, 20/06/2013 - 10:24

Il 18 giugno 2013 nei pressi del Lago Erne, Irlanda del Nord, in occasione del vertice G8, i leader degli 8 Paesi aderenti al forum hanno firmato  la Carta dei Dati Aperti del G8 (Open Data Charter).
Un documento condiviso e concordato dal forum, attraverso cui si prendono impegni concreti nell'adottare politiche di apertura del patrimonio informativo delle pubbliche amministrazioni in logica open data per stimolale la crescita economica, la trasparenza e migliorare la responsabilità di operato.

La Carta dei Dati Aperti del G8 definisce alcuni principi di base per guidare i Governi nell’apertura dei propri dati, tra cui:

  • Open By Default
  • Quantità e Qualità dei dati aperti
  • Accessibilità per tutti
  • Rilascio dei Dati per migliorare la Governance
  • Rilascio dei Dati per promuovere l’Innovazione

Ai cinque principi appena elencati seguono, nella Carta dei Dati Aperti, altrettanti impegni precisi e dettagliati che riguardano: i tempi di attuazione; la quantità e qualità dei dati; i formati e le metadatazioni comuni da adottare; la valorizzazione delle best practice; la promozione dei dati presso cittadini, imprese e società civile.

Per rimarcare il loro impegno concreto nell’adozione della Carta dei dati aperti, gli 8 grandi Paesi del forum si impegnano a rendere disponibili e rintracciabili, a partire da giugno 2013,  e a migliorarne granularità e accessibilità entro dicembre 2013 dataset di rilevanza nazionale nei seguenti settori: 

  • statistiche nazionali
  • mappe nazionali
  • risultati elettorali nazionali
  • bilanci nazionali

Per l’individuazione di questi dataset il G8 ha guardato all’esperienza dell’Open Data Census - avviata dall’Open Knowledge Foundation nell’aprile del 2012 -  attraverso cui si è arrivati ad individuare un piccolo numero di “dataset fondamentali” a valle di  un ampia discussione avviata insieme alla comunità internazionale di esperti.

Scarica la Carta dei dati aperti in Italiano.
 
 

 
 

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