Progetto Open Data Comune di Bologna - Beta

Il Comune di Bologna pubblica online una parte dei propri dati in formato aperto (Open Data) puntando sulla trasparenza e l’accessibilità. I cittadini, le associazioni e le imprese sono così abilitati alla partecipazione attiva; diretta al processo decisionale e alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo economico culturale, secondo i principi tracciati dal concetto di open government. 

Come già accade in altre realtà,  lo scopo è permettere ai portatori d'interesse di utilizzare e valorizzare i dati migliorando l’accessibilità e la comprensione, e al contempo promuovendo nuove applicazioni a beneficio di tutta la comunità.

L’apertura delle banche dati pubbliche è uno dei modi per aumentare la trasparenza, l'innovazione e l’efficienza dell’amministrazione pubblica ed è un’opportunità per creare servizi a valore aggiunto per migliori e più differenziate prestazioni,  e una più dinamica crescita economica. Il progetto OpenData del Comune di Bologna fa parte del percorso partecipativo dell’Agenda Digitale e prevede la pubblicazione sul portale di nuovi dataset e file dati aggiornati a scadenza regolare, fruibili, tecnicamente aperti e collegabili. 

Il percorso progettuale avviato dal Comune di Bologna ha coinvolto, a livello interdipartimentale, tutta l'Amministrazione prevedendo un approccio di lavoro volto verso uno 'sfruttamento' intelligente del patrimonio informativo posseduto.

La Rete degli Open Data di Bologna

Il primo passo nella direzione dell’Open Data  è stato realizzazione di un censimento del portafoglio applicativo dell’ente, coinvolgendo tutti i Settori dell’Amministrazione. È la prima volta che il Comune conduce un’indagine sistematica di questa natura per censire sia le applicazioni strutturate e gestite dal Settore Città Digitale e Tecnologie Informatiche che quelle sviluppate e mantenute in autonomia dagli uffici. 

Il risultato della ricognizione non ha solo una rilevanza tecnologica ma rappresenta un contributo di conoscenza utile alla definizione di una strategia di più lungo temine per l’Open Data. Nel corso dell’indagine sono state infatti raccolte informazioni quali la presenza di dati già pubblicati su internet, i formati usati per la pubblicazione e l'utilità dei dati a diversi fini, sollecitando il punto di vista del Settore titolare della banca dati, allo scopo di creare un indice di Open Data capace di misurare la “vocazione” all’opendata di ogni sistema informativo oggetto di indagine.
 
L’assessment del sistema informativo ha indagato le applicazioni utilizzate all’interno di ciascun Settore/Area del Comune. Con il termine applicazione si è inteso indicare sia i sistemi ufficiali dell'amministrazione, sia i sistemi di automazione individuale (access, excel, ecc..), quando utilizzati in maniera strutturata per svolgere processi ripetitivi. L’indagine è iniziata a maggio 2011 e si è conclusa nel mese di settembre 2011: le applicazioni censite nell’ambito dell’inventario IT del Comune sono risultate complessivamente 135.  
 
Si è così costruito un indice che misura la propensione di un'applicazione alla pubblicazione dei dati: l'Open Data Index . Per ogni applicazione l'indice, su una scala da 0 a 100, prende in considerazione 5 parametri:
  1. il livello di open data già raggiunto e i suoi potenziali per cittadini, imprese e istituzioni
  2. la facilità di esportazione delle informazioni
  3. le tipologie di formati in cui si mettono a disposizione i dati
  4. la qualità dei dati disponibili
  5. la tempestività dei dati disponibili in relazione alle finalità d'uso
In questo modo l’Open Data Index permette di classificare le singole applicazioni in base ai loro potenziali di open data. In particolare, i punteggi attribuiti a ciascuna voce sono così sintetizzabili:
  • presenza di dati già pubblicati su siti internet: 28 punti
  • presenza di dati considerati utili al cittadino: 3 punti
  • presenza della descrizione dei dati considerati utili al cittadino: 7 punti
  • presenza di dati considerati utili alle imprese: 3 punti
  • presenza della descrizione dei dati considerati utili alle imprese: 7 punti
  • presenza di dati considerati utili alle università per fini di ricerca: 3 punti
  • presenza della descrizione dei dati considerati utili alle università per fini di ricerca: 7 punti
  • possibilità di esportare su tracciato standard dati considerati utili al cittadino: 3 punti
  • possibilità di esportare su tracciato standard dati considerati utili alle imprese: 3 punti
  • possibilità di esportare su tracciato standard dati considerati utili alle università: 3 punti
  • formato di esportazione dati non proprietari (csv/xml/shape): 3 punti
  • formato di esportazione dati strutturati (mdb/xls/txt): 2 punti
  • formato di esportazione dati proprietari e/o non strutturati (dwg/pdf/rtf/doc): 1 punto
  • altri formati di esportazione: 0 punti
  • qualità del dato alta: 5 punti
  • qualità del dato media: 3 punti
  • qualità del dato bassa: 1 punto
  • tempestività di aggiornamento dei dati adeguata: 3 punti
  • tempestività di aggiornamento dei dati non adeguata: 1 punto.
     
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