Il tile server di Bologna migliora dataset e OpenStreetMap

Mar, 05/29/2018 - 13:30

L’idea di un tile service in formato aperto (un set di "piastrelle" che descrivono il territorio di Bologna in una piramide di immagini a più livelli di zoom) è nata a febbraio 2018 in occasione del mapathon (un evento coordinato di mappatura collaborativa sul territorio) svoltosi a Bologna, finalizzato alla ricerca di rastrelliere per il parcheggio delle biciclette nel centro storico. 

Promosso dall'ufficio Open data di Bologna, ha visto la collaborazione di diverse realtà territoriali e cittadini appassionati di mappe che insieme hanno contribuito ad arricchire il patrimonio informativo di un set di dati e a migliorare la cartografia di OpenStreetMap (OSM), comunicando alla sua comunità e agli utenti del servizio i nuovi elementi rilevati sul campo.

Da quell'evento di mappatura delle rastrelliere è nata l'idea che ha portato al rilascio del nuovo dataset delle ortofoto aeree ad alta risoluzione del Comune di Bologna. Da oggi a disposizione per essere utilizzate anche su OpenStreetMap come ulteriore base per la produzione di mappe collaborative.

Tutto questo è avvenuto perché il gruppo di lavoro, in fase di analisi dei dati raccolti, ha rilevato discrepanze tra posizione reale dell'oggetto rastrelliera e rilevazione sul campo. Disallineamento dovuto essenzialmente alla scarsa qualità del segnale gps generato da diversi device. Il problema, compromettente la qualità di aggiornamento del dataset, si è risolto correggendo la posizione da "scrivania" usando come riferimento le ortofoto aeree messe a disposizione dal SIT del Comune. Da qui la decisione di rilasciare le immagini ad alta risoluzione in Open Data attraverso un servizio di tile server.

La licenza d’uso del servizio viene scelta con il supporto del CIRSFID dell’Universita di Bologna che, grazie alla consulenza di esperti in materia, ha realizzato un’analisi specifica del caso ed offerto un parere di compatibilità fra le licenze CC-by e la licenza ODbL del database di OpenStreetMap.