Gli Urban Data di Bologna al SIU 2017 e al Congresso Geografi

Mer, 05/31/2017 - 10:18

Gli Open Data di Bologna saranno protagonisti in due importanti eventi di carattere nazionale: la 20° Conferenza della Società Italiana degli Urbanisti (Roma 12-14 Giugno 2017) e il XXII congresso geografico italiano (Roma 7-10 Giugno 2017).

Il riutilizzo dei dataset esposti sul portale, miscelati con altri set di dati selezionati, ha permesso alla società SIS.TER srl e al suo Laboratorio di ricerca sulle Scienze e Tecnologie Geografiche e sulle Smart Cities GeoSmart Lab, di costruire un indicatore di obsolescenza urbana fruibile attraverso un cruscotto rappresentativo, e allo stesso stesso tempo predittivo, dell’obsolescenza urbana presente a Bologna.

La rappresentazione degli Open data declinati in ambito cittadino (Urban Data) descrive le reti di relazioni createsi all’interno del contesto urbano a partire dalle persone che abitano il territorio. Costituiscono la nuova frontiera del ri-utilizzo e della valorizzazione dei dati aperti in grado di fornirci una conoscenza globale, ma al tempo stesso specifica, del territorio locale.

Tale ambito applicativo genera una serie di elementi innovativi da cui porre le basi per la pianificazione strategica di politiche a scala urbana (sicurezza, qualità della vita, salute/wellness, traffico, inquinamento, geomarketing, commercio, turismo, cultura).

Lo strumento di analisi utilizza una serie di mappe che, a partire da rilevazione geografiche, aggregano informazioni eterogenee e multidisciplinari divenendo, in questo caso specifico, un valido supporto alle decisioni politiche per la governance dell’obsolescenza urbana di Bologna.

 

In questo articolo riportiamo stralci dei paper che saranno discussi da Alessandro Seravalli, direttore del Laboratorio GeoSmart Lab/SIS.TER srl.

 

SIU 2017 
Strumento a supporto delle decisioni per la governance dell’obsolescenza urbana: l’esperienza sulla città di Bologna

Oggetto del paper è la costruzione di un modello e di un sistema tassonomico basato sull'analisi multistrato di raster secondo un reticolo geometrico regolare finalizzato a monitorare e comprendere l'obsolescenza dello spazio urbano della città di Bologna con particolare attenzione alla fruizione commerciale, turistica e la rigenerazione energetica e abitativa.

L'obiettivo è l'utilizzo sistemico delle tecnologie e degli open urban data per monitorare le dinamiche di stress e invecchiamento delle dotazioni urbane a la costruzione di uno strumento volto alla prevenzione e alla verifica delle politiche urbane.

La governace di una città impone oggi una comprensione fluida e dinamica dei fenomeni, la loro storicizzazione per l'evidenziazione di trend e correlazione fra politiche e impatti e la loro proiezione per comprendere le ricadute che queste avranno un domani. Gli Urban Data e le Tecnologie ICT oggi disponibili supportano, validano e simulano le politiche di governace e trasformazione del territorio.

L'attività riguarda l'analisi di modelli e indicatori urbani e la verifica e implementazione di questi nel contesto della città di Bologna attraverso la correlazione di informazioni eterogenee unitamente a strati specifici tematici quali sottoprodotti dello studio che permettono di analizzare correlazioni e fenomeni urbani. Il risultato atteso è un sistema di valutazione e monitoraggio sul benessere dello spazio urbano sia da un punto di vista fisico, percettivo ed economico.

 

XXXII Congresso Geografi  
Urban Data per la comprensione della città

La città ci parla e genera in continuo le informazioni utili per il suo governo e le sue trasformazioni. Gli strumenti della conoscenza oggi disponibili e sempre più interconnessi e integrati garantiscono letture multistrato dinamiche e in real time dei sistemi urbani e delle loro patologie.

Nella pluralità informativa generata da sensoristica diffusa e dalle opportunità dell’Internet delle cose emerge l’importanza degli strumenti a supporto delle decisioni e degli hub intelligenti che federano, storicizzano, visualizzano e incrociano attraverso rappresentazioni immediate i fenomeni urbani.

Emergono due viste complementari del dato: da una parte i cruscotti per il monitoraggio basati sull’ultimo dato generato e orientati al controllo e all’attivazione di allert, dall’altra cruscotti per la comprensione di fenomeni urbani basati sulla archiviazione storica dei dati per la proiezione e simulazione futura. Si configurano pertanto sistemi di domotica urbana che rendono le città intelligenti e dinamiche.